Dedicate i primi tre giorni alla marcia di avvicinamento verso i monti più alti. Ogni sera il gruppo si ritrova attorno al fuoco per riposare e nello stesso tempo per scambiarsi confidenze ed esperienze personali. Talvolta i racconti sono così spassosi che le risate si disperdono nel buio della vallata; altre volte sono così terribili che la paura traspare dagli sguardi di chi ascolta. Anche in queste occasioni però non manca il riferimento alla leggenda del Cervo Bianco o ai racconti sugli Uomini di cenere. Ed è con questi pensieri che ti addormenti stretto vicino ai tuoi sette compagni. Un grande cielo stellato fa da tetto al piccolo riparo ricavato sotto l’enorme masso ai margini di un bosco.
All'improvviso un alito di vento freddo ti sfiora il viso ed hai la netta sensazione di un imminente pericolo. Ti accorgi che gli altri compagni sono già svegli e che nel massimo silenzio stanno cercando di individuare la minaccia. C’è chi ha armato l’arco e chi, come Haran, ha pronta l’ascia e una lancia. Tu preferisci tenere il pugnale a portata di mano. Che si tratti di un orso?






© Tangram Merano