Dallo sguardo severo di Haran capisci subito che la risposta è negativa. Dovrai affrontare il viaggio in compagnia di Barrik!
Dopo lunghi preparativi, alle prime luci del terzo giorno abbandonate il villaggio con il vostro pesante carico. Il sentiero si fa subito ripido e il cammino prosegue nel più assoluto silenzio. Quando siete giunti ad alta quota, appena oltre il limite dei larici secolari, vi fermate a riposare e ad osservare la piccola lingua di neve che scende lungo il canalone sul versante opposto. Si notano diverse impronte del passaggio di cacciatori e di pastori con greggi al seguito. Anche se il tempo si mantiene sereno, conviene riprendere la salita prima che il sacro astro si nasconda dietro le montagne. Al Valico vi attende un rifugio naturale, molto curato dai cacciatori che in più occasioni portano dei tronchi e del fogliame da appoggiare alle pareti di pietra e formare una tettoia. Quando arrivate i cestelli di legna sono ancora accesi; vi basta appoggiare una stuoia di paglia all'ingresso per stare al caldo come in una capanna e trascorrere tranquilli la notte.




© Tangram Merano