Il giorno dopo Barrik ti attende sulla soglia della capanna. Ha già lo zaino pronto per partire e appena arrivi, osserva i piccoli dischi di marmo legati al polso. "Cosa sono?", chiede con curiosità. "Sono i dischi sacri che la sacerdotessa mi ha consegnato per gli sciamani del nord. Il loro potere è straordinario; chi ne indossa uno sarà protetto dall'entità del male e in caso di morte lo spirito del defunto passa attraverso il Foro dell’anima e raggiunge Madre Natura per diventare energia vitale."
"Ma allora i fori che si trovano sulle tombe degli sciamani sono stati fatti proprio per permettere alla loro anima di uscire!" -esclama con meraviglia Barrik. "Certo. Non solo per uscire, ma anche per rientrare e portare al villaggio protezione e forza spirituale. Se un giorno ti recherai nella grande valle, lì dove il fiume compie un'ampia curva, troverai un prato verde con quattro menhir. Poco distante noterai il sentiero che porta alla tomba della sacerdotessa Celia. Pensa che la piastra laterale ha un Foro dell'anima attraverso cui una volta all'anno penetra il raggio solare a illuminare il suo corpo." Così dicendo, infili gli amuleti nella faretra e inviti il giovane a seguirti: "Bene! Ora dobbiamo partire. Abbiamo tanto cammino davanti a noi."





© Tangram Merano